1549985434_respirazione-ok-920x574

La RESPIRAZIONE durante l’esercizio fisico

Per la sua stretta correlazione con la circolazione, la respirazione assume notevole importanza durante l’attività fisica, infatti il ritorno venoso è fortemente influenzato dalle pressioni che si trovano all’interno della cassa toracica.

Per la sua stretta correlazione con la circolazione, la respirazione assume notevole importanza durante l’attività fisica. Sappiamo infatti che il ritorno venoso è fortemente influenzato dalle pressioni che si trovano all’interno della cassa toracica. Queste pressioni variano durante lo sforzo e a seconda delle modalità di respirazione che in concomitanza con lo stesso vengono adottate. Si può quindi osservare che se durante lo sforzo si trattiene il fiato, la pressione intratoracica sale in proporzione allo sforzo; fattore questo che impedisce il ritorno venoso.

Altro fatto importante è quello di espirare violentemente alla fine dello sforzo e dopo aver trattenuto l’espirazione forzatamente per tutta la fase concentrica del movimento; infatti in questo caso il sangue dopo essere stato trattenuto viene violentemente risucchiato all’interno del cuore “colpo di ariete”, creando nel complesso una irregolarità nella circolazione e dei forti stress per il cuore. Alla scelta del tipo di respirazione da adottare durante gli  esercizi, dà un particolare contributo anche lo studio meccanico della  respirazione effettuato mediante filmati radiografici (vedi metodo Zilgrei  Kiropratico) che hanno evidenziato come le curve fisiologiche del rachide  aumentino con la inspirazione e diminuiscano con la espirazione; e come il  rachide lavori in maniera ottimale ed abbia la sua massima resistenza al carico  quando lavora in maniera fisiologica, cioè quando le curve sono il più vicine possibile  all’angolazione normale.

I punti di vista scientifici a riguardo sono essenzialmente due: quello anatomico e quello biomeccanico.

Punto di vista anatomico

AAlla fase inspiratoria vengono abbinati i movimenti di estensione della colonna vertebrale, di abduzione degli arti superiori e di distensione degli arti inferiori; infatti durante questa fase si determina un aumento dei volumi della gabbia toracica ed una diminuzione della pressione toracica interna.

I movimenti degli arti superiori si effettuano con lo scopo di ingrandire il volume della gabbia toracica e non per migliorare la respirazione costale perché le coste si sollevano allorquando le braccia restano ferme.

BAlla fase espiratoria si abbinano i movimenti di flessione della colonna vertebrale, di adduzione delle braccia e di flessione delle gambe, perché durante questa fase si verifica una diminuzione del volume della gabbia toracica ed un aumento della pressione intraddominale.

Le braccia mantenute in contrazione statica (es. braccia in fuori, mani alle spalle, ecc.…) sono di ostacolo alla espirazione completa perché, mantenendo in tensione i muscoli pettorali e il gran dentato, mantengono le coste sollevate.

Punto di vista biomeccanico
  1. A) La fase di inspirazione viene combinata con la fase di riposo muscolare, di recupero
  2. B) La fase di espirazione viene associata, contrariamente alle considerazioni anatomiche, alla fase del movimento attivo, dello sforzo. Associare la fase espiratoria allo sforzo potrebbe sembrare un non senso fisiologico, però ciò trova valide spiegazioni in quanto:
  • Il riflesso pneumomuscolare, eccitando i recettori polmonari deterrnina un incremento funzionale allo stato dei muscoli scheletrici (Donskoj e Zatziorskij).
  • Gli esercizi realizzati con un tempo espiratorio forzato determinano una sommazione spazio-temporale massima della muscolatura spinale (Geyer).
  • La incrementata pressione addominale interna diminuisce del 30% l’azione del carico (Maigne).
  • La maggior parte dei muscoli antigravitari sono inspiratori e sono situati al di sopra della cintura addominale. Per evitare un blocco del diaframma in inspirazione è opportuno effettuare gli esercizi di stiramento (stretching) impedendo il blocco inspiratorio e insistendo al contrario sull’espirazione che si deve eseguire liberamente, senza controllo della bocca o della laringe e deve diventare progressivarnente più ampia (Souchard).
  • Lo sviluppo della forza muscolare è strettamente connesso con le fasi della respirazione, e precisamente: l’apnea deterrnina il più alto valore di forza muscolare, l’espirazione uno minore e l’inspirazione il più basso (V. S. Farfel e J.M.  Freidberg).

Pertanto il trattenimento del respiro, e la relativa tensione della muscolatura espiratoria che ne deriva, aumenta la forza muscolare mentre la contrazione della muscolatura inspiratoria la diminuisce.

Questi due punti di vista apparentemente discordanti sono in realtà le due facce della stessa medaglia, e cioè sono validi entrambi ma vanno applicati in maniera diversa in base al tipo di esercizio che si compie: in particolare, per gli esercizi senza sovraccarichi è valido quello “anatomico”, mentre per quelli con sovraccarichi è migliore quello “biomeccanico”.

E quindi??

Quindi la respirazione durante l’attività fisica con sovraccarichi dovrebbe essere:

  1. espirare durante la fase concentrica del movimento;
  2. inspirare durante la fase eccentrica del movimento;
  3. non trattenere il fiato se non strettamente necessario (lavoro con carichi  massimali), e quando lo si trattiene non espirare violentemente alla fine dello  sforzo.

Durante l’attività fisica a corpo libero invece:

  1. espirare quando si flette la colonna vertebrale, si adducono gli arti superiori e di flettono gli arti inferiori;
  2. inspirare quando si estende la colonna vertebrale, si abducono gli arti superiori e si estendono gli arti inferiori.

Di assoluta importanza è la qualità della capacità funzionale della muscolatura coinvolta nel meccanismo di respirazione (diaframma, muscoli intercostali, muscolatura dell’addome…) che accompagna il gesto sportivo. Carboidrati e proteine ben calibrati da dare come nutrienti muscolari durante l’esercizio fisico sono di fondamentale importanza.

Ecco cosa ti proponiamo

Suggeriamo la prova di un integratore di alta qualità (PROLONG) che permette di nutrire in profondità tutti i muscoli in virtù della sua eccellente Osmolarità (Permeabilità dei nutrienti alla membrana della cellula del muscolo). In questo modo è possibile anche arricchire con Vitamina C e Vitamine del gruppo B (B1, B3, B6, B12 e Acido Pantotenico) in modo intenso e prolungato.

ELITE24H ti consiglia i prodotti più adatti ad ogni singola specificità e qualora fossi interessato ad avere maggiori informazioni clicca sul pulsante di seguito riportato e sarai contattato al più presto dal notro Team specializzato. Grazie
la-respirazione

Lascia il tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *