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L’OSSIDO NITRICO sale alla ribalta, lo sapevi?

Interessante sapere la storia di questa scoperta che portò il dott Louis J. Ignarro, Premio Nobel per la Medicina nel 1998 a meritarsi il palcoscenico della società scientifica internazionale per questa straordinaria scoperta, Dobbiamo dire che non fu un percorso semplice quello che condusse la comunità scientifica ad accettare le scoperte sull’Ossido Nitrico. Quando inizialmente il Dott Ignarro ed i suoi colleghi tentarono di pubblicare le ricerche in grado di dimostrare come la nitroglicerina funzioni grazie all’azione dell’Ossido Nitrico (ON), il loro lavoro venne rifiutato da più di una rivista scientifica. Fortunatamente però molti scienziati riconobbero l’importanza del lavoro svolto ed infine, con l’intensificazione di ulteriori studi a riguardo, le scoperte scientifiche vennero infine pubblicate.

A quel punto gli scettici rimanevano ancora molto critici, ma la natura delle loro obiezioni era cambiata Essi sostenevano che sebbene l’ON potesse essere considerato l’ingrediente attivo della nitroglicerina, la sua importanza era comunque limitata. Con il procedere dei suoi studi, il Dott Ignarro fu in grado di dimostrare e confermare che l’ON poteva interferire in quei processi di coagulazione del sangue che generano attacchi cardiaci e colpi apoplettici, nonché avere un ruolo cruciale nella riduzione della pressione. Da quel momento, anche i più scettici dovettero ammettere che l’ON poteva avere enormi implicazioni nella cura di svariate patologie.

Nel 1986 gli studi di questo gruppo di scienziati guidati dal Dott Ignarro dimostrarono ripetutamente che il corpo è in grado di produrre autonomamente ON. Quini l’ipotesi iniziale venne confermata: le cellule endoteliali dei vasi sanguigni possono produrre ON attraverso il quale è possibile controllare la pressione sanguigna. Quando poi queste scoperte si unirono a quelle di un altro studioso (Furchegott) si dimostrò una volta per tutte che il fattore di rilassamento endotelio-dipendente altro non è che in realtà che ON, ecco che la comunità scientifica iniziò a credere nella validità delle conclusioni del dott Ignarro.

Nel 1990 i suoi esperimenti indicarono che l’ON è anche un messaggero chimico responsabile dell’erezione del pene. I nervi presenti nei tessuti erettili rilasciano infatti ON che dilata i vasi sanguigni e procura l’erezione. La scoperta portò velocemente allo sviluppo e alla commercializzazione da parte di una nota azienda farmaceutica, di un prodotto che solo nel 2003 ha generato 1,8 miliari d di dollari (primissimi anni di commercializzazione).

Le scoperte circa la gestione della pressione sanguigna, poi quelle sulla coagulazione del sangue e sulla disfunzione erettile hanno rappresentato solo l’inizio di un ancor lungo cammino di ricerca. Bassi livelli di ON sono associati a molte delle più comuni patologie di cui soffrono moltissimi uomini in tutto il mondo: infezioni, tumori, diabete.

Il Comitato per il premio Nobel riconosce le incredibili proprietà dell’Ossido Nitrico

Il Comunicato con il quale il Comitato per il Premio Nobel annuncia l’attribuzione del Premio per la Medicina e la Fisiologia del 1980 per le scoperte sull’Ossido Nitrico, mette in evidenza molte funzioni espletate all’interno del nostro organismo da questa “molecola miracolosa”.

  • CUORE: I pazienti affetti da arteriosclerosi hanno un endotelio con una minore capacità di produrre Ossido Nitrico. In ogni modo esso può essere fornito tramite farmaci specifici che possono fornire e stimolare l’ON quale molecola segnalatrice del sistema cardiovascolare.
  • POLMONI: pazienti in terapia intensiva possono essere curati attraverso inalazioni di Ossido Nitrico in forma di gas.
  • CANCRO: I globuli bianchi del sangue impiegano Ossido Nitrico non solamente per uccidere agenti infettivi come batteri, funghi e parassiti, ma anche per proteggere l’organismo dall’insorgenza di tumori.
  • IMPOTENZA: L’Ossido Nitrico può condurre all’erezione del pene attraverso la dilatazione dei vasi sanguigni dei corpi cavernosi.
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