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FERMARE IL TEMPO: se lo desideri veramente, è sempre possibile migliorare la nostra salute e la nostra prestanza fisica

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ivere a lungo ed in salute dipende solo da noi, sia per te giovane prestante (e quindi la dinamica tempo gioca moltissimo a tuo favore) sia per te persona già adulta (e quindi la dinamica tempo gioca il ruolo dell’urgenza ma anche della scoperta curiosa di una possibile “nuova” giovinezza). La durata della nostra vita è legata di certo alla composizione riportata nel nostro DNA ma sicuramente sono tantissimi gli strumenti che possono favorire la nostra longevità.

Siamo persone che vivono il presente guardando al futuro, però solo attraverso la memoria del passato già dal secondo giorno di vita. Quindi l’Orologio della vita non è solo quello Biologico ma è anche quello culturale ed esprime le potenzialità e le predisposizioni dell’individuo al rinnovamento continuo e ad approcciare nuove conoscenze. Ecco quindi che invecchiare è un concetto relativo.

Già oggi si moltiplicano il numero dei centenari e di diverse persone che hanno superato i 110 anni. L’obiettivo delle ricerche mediche oggi non è tanto quello di allungare ulteriormente la vita, quanto piuttosto far si che si possa arrivare al secolo di vita in buone condizioni fisiche e mentali. Tutti siamo esposti all’invecchiamento che non è appena un tema di età anagrafica ma soprattutto di età biologica in quanto le nostre cellule sono regolarmente danneggiate ed esposte a patologie. Negli anni passati si è parlato molto di effetto da radicali liberi che provocano ossidazione e danneggiamento del DNA. Negli ultimi anni le ricerche si sono concentrate sui telomeri, i “cappucci” protettivi che difendono l’integrità del DNA. Man mano che le cellule si duplicano i telomeri si accorciano, fino al punto in cui non proteggono più i nostri geni, i quali, allora, si danneggiano, “invecchiano” e muoiono. Ma le ricerche continuano e periodicamente gli studiosi individuano un cromosoma o un ormone ritenuto il responsabile dell’invecchiamento o la chiave della longevità.

Una cosa, comunque, è certa: la lunghezza delle nostre vite non è scritta nel DNA.

Tutto ciò che mangiamo, facciamo e sentiamo influisce sul nostro organismo, indipendentemente dal patrimonio genetico che possediamo alla nascita. Possiamo modificare l’attivazione dei nostri geni e quindi agire in modo da vivere più a lungo e più in salute.

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